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Il tuo cane tira al guinzaglio? Capiamo insieme perché

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E’ il momento della passeggiata. Non fai a tempo a tirare fuori il guinzaglio che il tuo dolce amico a 4 zampe si trasforma in una furia e, molto probabilmente, sai già che andare a spasso con fido sarà un’esperienza poco gratificante… perchè il tuo cane tira al guinzaglio sul marciapiede.

Proprietari letteralmente portati a spasso dai propri cani. Oltre a non essere piacevole, non è nemmeno salutare per entrambi e spesso per i proprietari diventa un momento di stress, anzichè di relax e condivisione.

Per avere un cane che non ci trascini durante la passeggiata, non è solo importante la relazione ed essere per lui una buona guida, ma è anche importante considerare altri fattori, vediamo quali.

guinzaglio

Perchè il cane tira al guinzaglio?

Non tutti i cani tirano per lo stesso motivo e se prima non si comprende questo, sarà difficile lavorare in maniera corretta ed efficace ottenendo risultati duraturi nel tempo.

Un cucciolo può tirare perchè chiaramente non abituato e perchè deve esplorare e conoscere il mondo. Un cane adulto, che magari dopo anni vissuti in canile ( un plauso a quei canili che insegnano ai loro ospiti anche le competenze di base che serviranno una volta adottati) si ritrova in ambienti nuovi e non è mai o quasi mai andato al guinzaglio si ritrova a dover imparare.

E poi ci sono gli stati emotivi, come per esempio stati di ansia e dunque volersi allontanare velocemente da una certa situazione o viceversa la gioia e l’entusiasmo per un’aspettativa nei confronti di un’abitudine consolidata ( il mio piccolo tira come un trattore perchè sa che al prato incontrerà i suoi amici…)

Il cane tira al guinzaglio: le emozioni che trasmettiamo

Sebbene per molti il guinzaglio sia una “corda per tenere legato il cane”, in realtà è molto di più. Certamente è la forma di tutela migliore ( oltre ad essere obbligatorio per legge), ma in realtà è uno strumento che deve essere considerato quasi come un “cordone ombelicale” che unisce cane e proprietario.

Tramite il guinzaglio, trasmettiamo al nostro quattro zampe emozioni e stati d’animo. Come? Tramite pressioni, che seppur involontarie passano al nostro amico in modo molto chiaro.

Basta pensare alla classica giornata in cui torniamo a casa dal lavoro innervositi: saremo più rigidi con tutto il nostro corpo e inconsciamente tiriamo di più veicolando così tensione al nostro cane che a sua volta inizia a tirare, noi lo tiriamo per farlo smettere e lui di più ancora, trasformando così la passeggiata in una sfida senza fine.

Un guinzaglio per amico

Vi siete mai chiesti perchè alcuni cani, appena vedono il guinzaglio si agitano in maniera esagerata? Probabilmente è perchè hanno associato che quello è l’unico momento in cui potranno sfogare un minimo di tutta quella energia che accumulano e purtroppo, troppo spesso, non hanno modo di sfogare e di canalizzare.

Ricordate sempre che un cane ha delle necessità etologiche primarie ,indipendementemente dalla sua taglia, fra cui quella di uscire, camminare, annusare e anche di scaricare le proprie energie fisiche e mentali secondo la propria indole, età e stato di salute. Se queste esigenze non verranno soddisfatte, anche in questo caso potremmo avere un cane che tira al guinzaglio.

Il tuo cane tira al guinzaglio? L’indole della razza conta!

E poi c’è la memoria di razza, questa (quasi) sconosciuta. Ogni razza è stata selezionata per “fare qualcosa” e dunque questo si può riflettere anche nella passeggiata al guinzaglio, poichè il vostro amico potrebbe proporre dei comportamenti che sono specifici della sua razza o quella preponderante nel caso di meticci.

Un cane da caccia può tirare perchè attirato da stimoli che il suo tartufo super sviluppato sente ancor più di altri suoi simili. Un cane da pastore può tirare perchè dovrebbe correre in spazi sconfinati…

Questi sono solo esempi, non dimentichiamoci poi che le motivazioni di razza sono molto importanti e possono essere quel qualcosa che può agevolare o rendere più difficile l’abituare il cane ad andare al guinzaglio! Ci sono cani che per loro motivazione ( protettiva ad esempio) tendono ad allontanarsi meno dal proprietario e mediamente il lavoro al guinzaglio può rivelarsi più semplice rispetto ad un cane che ha forti motivazioni perlustrative!

L’arte di andare al guinzaglio

Partendo dal fatto che i cani non nascono indossando un collare e un guinzaglio incorporati, è cosa buona e giusta insegnare al nostro cucciolo o al nostro “diversamente cucciolo” ( quindi il nostro cane adulto) a indossare il collare e quindi andare correttamente al guinzaglio.

Una buona andatura è quella in cui il guinzaglio rimane morbido senza irrigidirsi ( io a volte consento ai miei cani di “tirarmi un pò” , quando ad esempio devono annusare un odore per loro importantissimo o quando devono espletare le loro necessità fisiologiche e dunque necessitano di trovare il loro punto giusto). Non importa che il cane sia un pò più avanti o un pò più indietro o a fianco a voi, l’importante è che non faccia zig zag tagliandovi la strada (onde evitare di inciampare e cadere..)e che il guinzaglio rimanga morbido.

La cosa importante per fare questo è che anche il proprietario del cane si abitui a condurre il proprio fedele amico in maniera corretta.

Imparare ad andare al guinzaglio insieme

Impostare il guinzaglio dentro casa..

Per insegnare al cane ad andare correttamente al guinzaglio, dovrete impegnarvi con costanza e coerenza.

Il guinzaglio non dovrà essere di quelli estensibili perchè anche da bloccato non vi permetterà di avere il sufficiente controllo che all’inizio è necessario, dunque guinzaglio fisso e per il rispetto delle norme vigenti, lungo al massimo un metro e mezzo.

La cosa migliore sarebbe fare un pò di esercizio all’interno delle mura domestiche. Non solo questo abituerà il cane a non impazzire perchè appena vede il guinzaglio saprà di uscire, ma lo abituerete in un ambiente più tranquillo, senza distrazioni e stimoli particolari.

Una buona idea potrebbe essere quella di far giocare un pò il cane ( non giochi sfrenati!) prima di uscire in passeggiata così che, seppur in minima parte, possa sfogare il grosso delle energie accumulate e non focalizzare la sua concentrazione sul guinzaglio e dunque sull’uscita.

Lavorare al guinzaglio fuori di casa

All’inizio è meglio concentrarsi su quello che si sta facendo percorrendo un breve tragitto di qualità piuttosto che tanta strada senza un perchè.

Molto bene tranquillizzare il cane prima di uscire mettendolo seduto ( può essere usato come segnale di calma, non di controllo ..) e agganciare il guinzaglio. Dopodichè aprire la porta, uscire per primi ( non per la retrogada idea associata al concetto di capobranco, ma semplicemente per motivi di sicurezza , come ad esempio se abitate a ridosso della strada o del marciapiede..) e dietro di voi il cane. Una volta varcata la soglia di casa, di nuovo seduto ( così che possiate chiudere con calma la porta e finalmente uscire.

Se il cane inizia a tirare, dovrete iniziare a “lavorare”. Per abituare un cane ad andare al guinzaglio correttamente non lo si deve strattonare. Questo tipo di comportamento genera tensione nell’animale che più viene tirato, più tirerà a sua volta.

Dovrete lasciarlo morbido e fermarvi appena il guinzaglio va in tensione. Richiamarlo a fianco a voi anche con un gesto, facendolgi capire che fino a che il guinzaglio non tornerà morbido non vi muoverete da li…( e per questo ci vuol tempo..)

Utilizzate anche dei premi all’inizio ( ricordate che premiare non vuol dire adescare!!), senza elargire in modo esagerato ma solo se si comporta bene e premiando proprio dove vorreste che il cane stia dunque accanto a voi.

Buona cosa è anche cambiare il giro quotidianamente così che fido non si abitui sempre alla solita strada e così che capisca che siete voi a decidere dove andrete, così come buona cosa è anche fare dei cambi di direzione frequenti ( per questo potete fare delle sessioni in un prato o al parco in modo tale da avere spazio a sufficienza senza ostacolare nessuno) e ad ogni cambio di direzione se il cane vi segue amabilmente ricordate di premiarlo ( boccone, parole di lode o coccole).

Quelli descritti sono dei consigli che tuttavia non possono sostituire un lavoro fatto su misura tenendo conto dei molti fattori che influenzano il fatto che il cane tiri al guinzaglio, perchè la cosa migliore è sempre farsi seguire da un professionista che sappia individuare il motivo o i motivi per cui il cane tira e pianificare un lavoro ad ok per voi.

Con una giusta dose di impegno, coerenza e costanza, tutti i proprietari possono imparare ad “andare al guinzaglio” con il loro fedele amico!

Kalipè a tutti!

CHI SONO

Nata nel 1978, la mia vita è stata fin dall’infanzia profondamente legata ai cani e alla montagna, fonti inesauribili di passione. Qualificata come educatrice e addestratrice cinofila ENCI e istruttrice di trekking CSEN, ho trasformato il mio amore per l’outdoor e l’avventura in montagna in una professione.

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